November 2017
M T W T F S S
« Oct    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Recent Comments

    Intervento dell’on. SIMONE BALDELLI: “Discussione sulle comunicazioni del Governo”

     

    Baldelli

    “Discussione sulle comunicazioni del Governo”

    SIMONE BALDELLI.

    Grazie, onorevole Presidente,

    io appartengo a quella parte di italiani, che credo sia la maggioranza, che crede che chi sieda nei banchi in cui oggi siede il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, debba passare per le elezioni, per una vittoria elettorale. Ci troviamo, quindi, oggi a discutere di questa fiducia attraverso un passaggio strano, democraticamente singolare, attraverso un’accelerazione improvvisa – qualcuno l’ha giudicata spregiudicata – che ci porta oggi qui con un Governo che chiede la fiducia.

    E lei, Presidente del Consiglio, è una persona che ha catalizzato intorno a lei tante aspettative politiche, ha fatto un percorso interno al suo partito, ha vinto un congresso da responsabile della forza a cui una legge elettorale giudicata incostituzionale conferisce in questo Parlamento una quantità assai importante di seggi, un premio di maggioranza di quasi trecento deputati. Su di lei queste aspettative vengono girate all’interno di un meccanismo istituzionale in un Paese in cui stranamente tanti leader sono fuori dal Parlamento. È fuori dal Parlamento Grillo, è fuori dal Parlamento Nichi Vendola, è fuori dal Parlamento, per scelta di qualcuno che pensava che la democrazia ci guadagnasse, Silvio Berlusconi, è fuori dal Parlamento Matteo Salvini, è Ministro e quindi non può intervenire in questo Parlamento liberamente da capo di partito Angelino Alfano. Insomma, ci sono diverse anomalie. Ecco questa situazione diciamo di tante aspettative rischia di provocare un poco un’ansia da prestazione. L’incertezza programmatica che abbiamo visto ieri e letto oggi rischia di portare a dei colpi di teatro che non solo non servono ma che rischiano di essere persino dannosi. Noi sul Governo non abbiamo grandi aspettative – glielo dico onestamente Presidente Renzi – lei ha gli stessi numeri del Governo precedente, anche in grossa parte gli stessi Ministri, e ha anche le stesse risorse. Quindi, questo ci mette in una posizione di grande, se non diffidenza, perlomeno di grande criticità, serena, nel senso che noi valuteremo le proposte che lei farà, le valuteremo con serietà, saremo contrari quando si proverà a mettere le mani nelle tasche dei cittadini italiani, saremo favorevoli se queste risposte aderiranno alle nostre linee programmatiche, ma crediamo che, in questo Parlamento, lei, Presidente Renzi, è un bravo comunicatore, avrà l’intelligenza e l’umiltà di sapere e di capire che, da questo Parlamento, lei ha molto anche da apprendere e forse meno da insegnare. Però io credo che, in questa fase di Governo, rispetto alla quale noi non partecipiamo, noi saremo serenamente critici e costruttivi. La fase che, invece, ci interessa di più è quella della riforma delle regole, che impedirà, Presidente Renzi, che lei, come molti suoi predecessori, si troverà, probabilmente qui fra sei mesi, un anno, a fare quello che i suoi predecessori hanno fatto, cioè trovarsi in un Parlamento impantanato di decreti, subire gli insulti dell’opposizione con una maggioranza che cercherà di tenerla appesa per i pochi numeri che rimarranno. Allora, il salto di qualità, a mio sommesso avviso, si misura qui, sulla capacità di scrivere regole per trasformare un Paese strano in un Paese normale, un Paese in cui chi vince le elezioni possa governare e soprattutto non governi chi le elezioni non le vince, in un Paese in cui ci sia una legge elettorale che permetta di sapere chi vince le elezioni e che dia la possibilità di governare a chi ha più consenso e che dia la possibilità a chi diventa Presidente del Consiglio, come è oggi lei, Presidente Renzi, di poter applicare le politiche di Governo e di poter, se necessario, sfiduciare i propri Ministri, di non essere risucchiato nelle sacche di un immobilismo che, per troppo tempo, ha rallentato, senza dare alternativa ai Governi, i tempi delle nostre decisioni; di discutere con grande serenità e costruttività dei Regolamenti parlamentari, senza far prevalere logiche di maggioranza contro l’opposizione. Insomma di metterci nelle condizioni – e questa secondo me è la sfida – perché lei, dal punto di vista del Governo, non ha né un numero in più né un euro in più dei suoi predecessori. Ma, dal punto di vista delle regole, quella sì, è un’occasione che lei ha, Presidente Renzi, di scrivere regole che valgano per il futuro, per poterci confrontare liberamente in un Paese che finalmente torni a scegliere chi governa e permetta a chi vince le elezioni di poter governare seriamente.

    E le faccio un ultimo appello: si tenga al riparo e alla lontana, Presidente Renzi, dalle lobby e dalle pressioni che puntano a fare gli interessi loro con il patrimonio di questo Paese.

    PRESIDENTE. Deputato Baldelli, concluda.

    SIMONE BALDELLI. Voli alto, Presidente Renzi, scriviamo insieme le regole per fare in modo che le elezioni e chi governa in questo Paese finalmente lo decidano i cittadini