September 2017
M T W T F S S
« Aug    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

Recent Comments

    Dichiarazione di voto on. Palmieri su “Adozioni internazionali”

     

     

    Palmieri

    ANTONIO PALMIERI

    Signor Presidente,

    oggi abbiamo davanti a noi un’occasione importante, e devo dire che nei miei sogni questa notte – glielo dico col massimo rispetto, per la sottosegretaria Biondelli – speravo che ci fosse tra noi, anche per qualche istante, il Premier, perché appunto lui si è fatto carico – così ha detto – in prima persona di rimettere in moto la macchina, il meccanismo istituzionale che concerne le adozioni internazionali, che si è inceppata in questi ultimi due anni e durante gli ultimi due Governi. 

    Quindi, io faccio carico a lei di questa ambasciata, e credo che la sua presenza qui testimoni questo impegno, questo compito che noi vi affidiamo; e per questo, Forza Italia ha ritirato sostanzialmente la propria proposta, ha arricchito quella del Partito Democratico, ha rinunciato ad alcune parti per noi importanti, culturalmente e politicamente, dei nostri dispositivi e delle nostre premesse. Però, da questo punto di vista, veramente noi vogliamo darle, e dare a tutto il Governo, ma soprattutto dare alle famiglie che già hanno adottato, alle famiglie che sono in attesa di completare l’iter adottivo, un augurio ed un incoraggiamento concreto, puntando per questo all’unità. 

    Devo dire che mi è dispiaciuto sentire dal collega Rampelli che Fratelli d’Italia è stato sostanzialmente emarginato dalla possibilità di accedere ad una mozione unitaria. Devo dire, mi scuso anche con lui, l’ho fatto personalmente perché non l’ho personalmente a mia volta coinvolto in questa iniziativa; ma ciò detto, annunzio che ovviamente non solo noi voteremo la nostra mozione e la mozione collettiva – ci mancherebbe altro –, ma Forza Italia voterà favorevolmente sia la mozione della Lega, in tutte le votazioni per parti separate come da loro richiesto, e sia anche, ovviamente, la mozione di Fratelli d’Italia. 

    Sottosegretaria, lei è una gentile signora, e quindi ho il piacere di dirle questo: che nell’adozione si verifica la perfetta parità tra il maschio e la femmina, tra l’uomo e la donna, tra il padre e la madre, perché nell’adozione si è «incinti» in due. Tutti e due fanno lo stesso iter necessario con i servizi sociali, con il tribunale dei minorenni; si fanno entrambi gli stessi esami clinici. Si vive entrambi il tempo di un’attesa che è veramente un’attesa della coppia e degli aspiranti genitori, e non un’attesa unicamente della donna, come normalmente avviene nelle gravidanze naturali. E quindi, da questo punto di vista, è un’esperienza veramente unica e irripetibile, per la quale vale la pena sentire le istituzioni vicine ed amiche mentre, troppo spesso, anche in questo ambito, in questo settore, le coppie in attesa di adottare le sentono ostili o indifferenti, non so quale delle due cose onestamente sia la peggiore.

    Le criticità sono tre e sono già state enucleate dai colleghi che mi hanno preceduto. Sostanzialmente, vi è il problema dei costi e quindi, come è stato già ricordato dall’onorevole Roccella, noi abbiamo inserito negli impegni la richiesta al Governo di aumentare la deducibilità dei costi sostenuti dalle famiglie, che sono costi sicuramente importanti. A tale riguardo, io ricordo che sia il Governo Berlusconi che il Governo Prodi avevano dato, sotto questo punto di vista, una carezza alle famiglie adottive; noi, con il bonus bebè, nel triennio 2004-2006 e poi con il Fondo nuovi nati nel 2008 e anni seguenti, e l’allora Ministro Bindi con una elargizione, una donazione di 1.200 euro una tantum a favore delle famiglie che avevano in quel momento in percorso una pratica di adozione. 

    Io credo che questi siano stati segnali importanti proprio per testimoniare quella vicinanza delle istituzioni alle coppie durante il lungo e faticoso periodo dell’attesa e penso, e spero, che il nuovo Governo, questo Governo, voglia non solo adempiere gli impegni che noi chiediamo nella nostra mozione, ma anche – perché no – pensare ad iniziative di questo tipo che, lo ripeto per l’ultima volta, danno una carezza alle famiglie adottive, specie a quelle di nuovo conio, per così dire, e quindi ritengo che sarebbe un’attenzione veramente importante da parte del Governo. 

    Bisogna rimettere in funzione la Commissione per le adozioni internazionali, che finalmente ha la vicepresidente operativa e che, finalmente dopo due anni, due giorni fa è riuscita a riunire tutti gli enti e, quindi, a far ripartire un meccanismo che sia in grado di rimettere in moto un sistema che, in questi ultimi anni, si era purtroppo praticamente bloccato. Ciò ha una ricaduta a cascata sugli enti, poiché sono spronati a lavorare nel modo migliore, più attento e più preciso, e ovviamente sulle famiglie, nonché su quei rapporti internazionali (c’è chi ha detto che le adozioni internazionali in fondo rappresentano un pezzo della politica estera e forse, sotto questo punto di vista, non è tanto lontano dal vero), su quel versante dei rapporti internazionali con ciascuno dei Paesi, specialmente quelli che hanno firmato la Convenzione dell’Aja; un buon rapporto con questi aiuta le coppie a velocizzare e a snellire i tempi per dare ad ogni bimbo una mamma e un papà, come è nel loro pieno diritto. 

    Da questo punto di vista, l’altro e ultimo aspetto, poi vado a chiudere, è il mancato rispetto dei tempi previsti dalla legge attuale. Nella nostra mozione avevamo indicato l’eventualità di rivedere la legge attuale ma, in effetti, basterebbe, come tante volte in Italia, farla funzionare alla lettera mentre, troppo spesso, i tempi per accedere all’idoneità sono più che raddoppiati rispetto ai termini previsti dalla legge. Anche sotto questo punto di vista, sottosegretario Biondelli, e per il tramite suo, appunto, l’invito al Premier a farsi parte diligente con le istituzioni locali perché i servizi e i tribunali dei minori siano attenti ma allo stesso tempo celeri. 

    Vengo a concludere con due piccole osservazioni che derivano dalla mia esperienza diretta, dall’esperienza e dall’incontro con tante famiglie adottive. Credo che riflettere su questo tema ci porti due riflessioni, due considerazioni da portare a casa, per così dire, al termine di questo nostro dibattito. La prima è che non esiste un diritto al figlio; esiste viceversa, come dice la Convenzione dell’Aja, il diritto del figlio ad avere una mamma e un papà. Questo è il punto di partenza culturale e quindi politico ineludibile e fondamentale, che ci viene proprio dal ragionare insieme finalmente sul tema delle adozioni internazionali. 
    L’altro punto ugualmente importante è che i figli non possono essere oggetto ma sono un dono; lo sono quelli naturali, a maggior ragione lo sono quelli adottivi, che lo testimoniano, perché è proprio palese che non sono figli tuoi nel senso del possesso. 

    Quando un genitore adottivo parla di suo figlio, mio figlio, esprime non un possesso ma un’appartenenza, cioè esprime il fatto che quella creatura gli è stata affidata per la vita, per la sua vita, per la vita insieme. Quindi, da questo punto di vista, questo, nuovamente, punto culturale e poi di conseguenza politico, ritengo che dobbiamo averlo caro, come precipitato da questa nostra discussione, assieme ovviamente agli impegni che formalmente il Governo sottoscrive davanti all’intero Parlamento, sottoscrive davanti alle associazioni, sottoscrive davanti alla Commissione e sottoscrive, soprattutto, davanti alle famiglie adottive o adottanti. Per cui, da questo punto di vista, confermo il voto favorevole di Forza Italia alla mozione unitaria e a tutte le altre mozioni.