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    Intervento del Vicepresidente del Gruppo PdL alla Camera, Simone Baldelli

     

    foto sb per sito gruppo

     

    On. Simone Baldelli

     

    Onorevole Presidente, mi corre l’obbligo di svolgere in questa sede una precisazione in ordine a quanto letto tra ieri sera e stamani su agenzie e organi di stampa.

    Le stesse “fonti di Montecitorio” che informano proprio alcuni organi di stampa su quanto accade nel corso della conferenza dei presidenti di gruppo, avrebbero il dovere di verificare il fatto che nella lettera scritta in data 8 luglio 2013 dal presidente del Gruppo del Pdl, Renato Brunetta, alla presidente della Camera, Laura Boldrini, non si chiedeva affatto, come da lei sostenuto impropriamente e, tra l’altro, con toni irritati, in sede di Conferenza dei capigruppo, l’immediata calendarizzazione della votazione per l’elezione del vicepresidente della Camera, ma si chiedeva, invece, che la Presidente intervenisse al più presto non solo nei confronti della maggioranza, ma anche verso i gruppi di opposizione, ”con tutti i suoi poteri regolamentari e con tutta la sua capacità persuasiva”, affinché venisse posta fine ad una condizione di disparità nei confronti del Gruppo Pdl. Tale intervento, richiesto per lettera e ribadito ieri dal sottoscritto in maniera assai serena nel corso della conferenza dei capigruppo, veniva formulato allo scopo di superare l’atteggiamento di alcuni gruppi di minoranza che, contrariamente ad una prassi consolidata, avevano manifestato l’intenzione o la minaccia (visto che il termine sembra essere di moda) di presentare candidature contrapposte a quella indicata dal Gruppo del Pdl per la sostituzione dell’on. Maurizio Lupi, divenuto Ministro della Repubblica, al ruolo di vicepresidente della Camera. In ordine a tale richiesta, rispetto alla quale sarebbe gentile attendersi una risposta non formale da parte della presidente Boldrini, la Presidenza della Camera dovrebbe risponderci non solo per dirci, come è naturale e come ha già fatto con una sua lettera al Presidente Brunetta in data 9 luglio, che è disponibile a stabilire una nuova data per l’elezione del vicepresidente, ma anche e principalmente se intenda o meno promuovere, in base al principio contenuto nel nostro Regolamento, e anche in base ad un meno formale principio di correttezza e di buonsenso, le opportune intese tra tutti i gruppi, al fine di consentire che al gruppo del PdL sia garantita l’elezione di un suo vicepresidente senza che vi siano candidature alternative da parte di altri gruppi, poiché questa dinamica non appartiene alla logica della contrapposizione tra maggioranza e opposizione, ma al corretto funzionamento dell’Assemblea e dell’Ufficio di Presidenza della Camera.

    Questa, è la chiave per capire e risolvere la questione.